Scopri quante volte a settimana fare lo shampoo, cosa evitare e come riequilibrare la cute per capelli puliti più a lungo I capelli grassi sono uno dei problemi più comuni del cuoio capelluto. Le radici tendono ad appiattirsi rapidamente, la cute appare lucida e i capelli sembrano sporchi già dopo poche ore o il giorno successivo allo shampoo. Questa condizione può essere frustrante e portare a una domanda molto frequente: ogni quanto lavare i capelli grassi? La risposta non è uguale per tutti. Non esiste una regola universale valida per ogni persona, perché la frequenza dei lavaggi dipende da diversi fattori come la quantità di sebo prodotta, il tipo di cute, lo stile di vita, l’attività fisica e i prodotti utilizzati. Tuttavia, esistono indicazioni precise che possono aiutarti a capire qual è la frequenza ideale e, soprattutto, come evitare di peggiorare il problema con abitudini scorrette. Perché i Capelli Diventano Grassi Così Velocemente Il sebo è una sostanza naturale prodotta dalle ghiandole sebacee del cuoio capelluto. La sua funzione è proteggere la cute e mantenere i capelli morbidi e idratati. Quando però la produzione di sebo aumenta eccessivamente, le radici si ungono rapidamente e i capelli perdono volume e leggerezza. Le cause più comuni di una cute grassa includono squilibri ormonali, predisposizione genetica, stress, uso di prodotti troppo aggressivi e lavaggi effettuati con detergenti non adatti. Anche toccare frequentemente i capelli, utilizzare acqua troppo calda o applicare prodotti pesanti vicino alla radice può contribuire ad aumentare la sensazione di unto. Lavare i Capelli Grassi Tutti i Giorni Fa Male? Una delle convinzioni più diffuse è che lavare i capelli grassi ogni giorno stimoli ulteriormente la produzione di sebo. In realtà, questa affermazione non è del tutto corretta. Lavare i capelli frequentemente non è necessariamente dannoso, a condizione di utilizzare uno shampoo delicato e formulato specificamente per riequilibrare la cute. Il vero problema nasce quando si impiegano detergenti troppo aggressivi, che rimuovono eccessivamente il film idrolipidico. In risposta, il cuoio capelluto può irritarsi e produrre ancora più sebo nel tentativo di proteggersi. Per questo motivo, non è tanto la frequenza dei lavaggi a fare la differenza, quanto la qualità dei prodotti utilizzati e la delicatezza della routine. Ogni Quanto Lavare i Capelli Grassi in Base al Livello di Sebo Se i capelli appaiono unti già poche ore dopo lo shampoo, può essere necessario lavarli quotidianamente almeno per un periodo iniziale, utilizzando prodotti specifici per cute grassa. Se invece la cute si sporca dopo uno o due giorni, generalmente è sufficiente effettuare lo shampoo a giorni alterni. Quando la situazione è più equilibrata, molte persone riescono a mantenere i capelli puliti con due o tre lavaggi a settimana. L’obiettivo non deve essere quello di “resistere” il più possibile senza lavare i capelli, ma trovare una frequenza che mantenga la cute pulita e confortevole senza causare irritazioni. È Meglio Lavare i Capelli Quando Sono Sporchi La regola più semplice è ascoltare i segnali della propria cute. Se le radici sono pesanti, lucide e prive di volume, significa che il sebo si è accumulato e che è il momento di effettuare un lavaggio. Rimandare troppo lo shampoo nella speranza di “abituare” il cuoio capelluto a produrre meno sebo raramente porta risultati concreti. Al contrario, l’accumulo di sebo e impurità può favorire prurito, irritazione e, in alcuni casi, forfora grassa. Mantenere la cute pulita è fondamentale per preservare il benessere del cuoio capelluto e favorire una crescita sana dei capelli. Come Lavare Correttamente i Capelli Grassi La tecnica di lavaggio è importante quanto la frequenza. Lo shampoo va applicato principalmente sul cuoio capelluto, massaggiando delicatamente con i polpastrelli senza sfregare in modo aggressivo. Le lunghezze non necessitano di essere deterse energicamente, poiché verranno pulite dalla schiuma durante il risciacquo. È preferibile utilizzare acqua tiepida e risciacquare con cura per eliminare completamente ogni residuo. Balsami e maschere ↗️ dovrebbero essere applicati solo sulle lunghezze e sulle punte, evitando accuratamente la radice per non appesantire ulteriormente i capelli. Quando si soffre di capelli grassi, scegliere i prodotti corretti è essenziale. Uno shampoo riequilibrante con ingredienti purificanti aiuta a rimuovere il sebo in eccesso senza alterare la barriera cutanea. Se utilizzato con costanza, può contribuire a mantenere la cute pulita più a lungo e a ridurre progressivamente la sensazione di unto. In alcuni casi, trattamenti pre-shampoo specifici ↗️ possono essere utili per sciogliere accumuli di sebo e impurità, migliorando l’efficacia del lavaggio. Una routine ben formulata non agisce solo sull’aspetto estetico dei capelli, ma aiuta a ristabilire il naturale equilibrio del cuoio capelluto.
Capelli unti il giorno dopo lo shampoo: perché succede davvero (e come risolvere)
Lavare i capelli e ritrovarli già pesanti, unti o appiccicosi il giorno dopo è una situazione frustrante che moltissime persone sperimentano. Si ha la sensazione che lo shampoo non abbia funzionato, oppure che i capelli producano troppo sebo senza motivo. In realtà, quando compaiono capelli grassi il giorno dopo lo shampoo, raramente la causa è una sola. Spesso si tratta di una combinazione tra produzione di sebo, abitudini quotidiane e prodotti utilizzati nel modo sbagliato. Molte persone reagiscono lavando i capelli sempre più spesso o usando prodotti aggressivi, ma questo comportamento può peggiorare ulteriormente il problema. Per capire davvero come risolverlo, bisogna prima comprendere cosa succede sulla cute. In questo articolo vedremo perché i capelli diventano grassi così velocemente, quali errori sono più comuni e come riequilibrare la cute in modo efficace e duraturo. Cosa succede davvero quando i capelli diventano grassi Per capire il fenomeno dei capelli grassi il giorno dopo lo shampoo, bisogna partire dalla funzione naturale del sebo.La cute contiene ghiandole sebacee che producono una sostanza lipidica chiamata sebo. Il suo compito è proteggere il cuoio capelluto e mantenere il capello elastico e idratato. Il problema nasce quando questa produzione diventa eccessiva oppure quando il sebo si distribuisce troppo velocemente lungo i capelli. Quando ciò accade, i capelli perdono volume, si appesantiscono e assumono quell’aspetto lucido e oleoso tipico dei capelli grassi. Questo processo può essere influenzato da diversi fattori: genetica, ormoni, abitudini di lavaggio, prodotti utilizzati e condizioni della cute. La produzione di sebo: il vero centro del problema Il fattore principale dietro ai capelli grassi è quasi sempre una produzione eccessiva di sebo capelli. Come funziona la produzione di sebo Le ghiandole sebacee producono sebo in risposta a diversi stimoli biologici. Gli ormoni androgeni sono tra i principali regolatori di questo processo. Per questo motivo alcune persone hanno naturalmente una cute grassa. Quando la produzione di sebo è elevata, il film lipidico si accumula più velocemente sulla superficie della pelle e sui capelli. Anche se si fa lo shampoo, le ghiandole continuano a produrlo nelle ore successive. Se il sebo si distribuisce rapidamente lungo il fusto del capello, già il giorno dopo i capelli possono apparire pesanti e sporchi. Quando il problema non è la quantità ma la distribuzione In alcuni casi la produzione di sebo non è necessariamente troppo elevata, ma si distribuisce facilmente lungo il capello. Questo accade soprattutto quando i capelli sono sottili o lisci. Il sebo scivola rapidamente dalla radice verso le lunghezze, rendendo visibile il problema molto prima rispetto a capelli ricci o più spessi. Gli errori più comuni che fanno ingrassare i capelli più velocemente Molte abitudini quotidiane possono peggiorare la situazione dei capelli grassi, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Shampoo troppo sgrassanti Uno degli errori più diffusi è usare shampoo troppo sgrassanti. Quando la cute viene privata completamente dei suoi lipidi naturali, entra in una sorta di modalità di compensazione. Le ghiandole sebacee reagiscono producendo ancora più sebo capelli per ripristinare la barriera cutanea. Questo porta a un circolo vizioso: più si cerca di sgrassare la cute, più la cute grassa tende a produrre sebo. Lavaggi troppo frequenti Lavare i capelli ogni giorno non è necessariamente sbagliato, ma in presenza di capelli grassi può diventare problematico se non si utilizzano prodotti riequilibranti. Il continuo lavaggio può stimolare ulteriormente l’attività delle ghiandole sebacee, soprattutto se accompagnato da detergenti troppo aggressivi. Toccare continuamente i capelli Un gesto apparentemente innocuo può trasferire oli e impurità dalle mani alla radice. Questo accelera la distribuzione del sebo capelli lungo il fusto. Chi ha capelli grassi spesso nota che i capelli diventano più pesanti proprio nelle zone che si toccano di più. Il ruolo della cute grassa La vera protagonista di questo problema non è il capello, ma la cute grassa. Quando la cute non è equilibrata, le ghiandole sebacee producono più sebo del necessario. Questa condizione può essere influenzata da diversi fattori interni ed esterni. Stress e fattori ormonali Lo stress influisce molto sull’attività delle ghiandole sebacee. In periodi di tensione o cambiamenti ormonali è comune osservare un aumento del sebo capelli. Questo spiega perché alcune persone notano un peggioramento improvviso dei capelli grassi in determinati periodi della vita. Residui di prodotti Styling, maschere e balsami possono accumularsi sulla radice se non vengono risciacquati correttamente. Questo può dare la sensazione di capelli grassi anche quando la produzione di sebo non è eccessiva. In questi casi il problema non è la quantità di sebo, ma un accumulo di sostanze sulla cute. Come riequilibrare davvero la produzione di sebo Per ridurre i capelli grassi non bisogna semplicemente sgrassare la cute, ma ristabilire un equilibrio. Il primo passo è utilizzare detergenti che puliscano efficacemente senza aggredire la barriera cutanea. Uno shampoo troppo aggressivo può alterare la fisiologia della cute grassa, peggiorando la produzione di sebo capelli nel lungo periodo. Anche la tecnica di lavaggio è importante. Massaggiare delicatamente la cute aiuta a rimuovere sebo e impurità senza stimolare eccessivamente le ghiandole sebacee. Nel tempo, una routine più equilibrata permette alla cute di normalizzare gradualmente la produzione di sebo. Se i tuoi capelli si sporcano rapidamente e la sensazione di cute unta ritorna già dopo uno o due giorni dal lavaggio, è importante intervenire non solo sul capello, ma soprattutto sul cuoio capelluto. Per riequilibrare davvero la cute grassa è fondamentale scegliere trattamenti formulati con attivi specifici in grado di purificare delicatamente il cuoio capelluto, rimuovere le impurità e aiutare a normalizzare la produzione di sebo senza seccare la pelle. In questa collezione dedicata alla cute grassa ↗️ trovi shampoo e trattamenti specifici studiati per detergere in profondità, ristabilire l’equilibrio del cuoio capelluto e mantenere i capelli puliti, leggeri e voluminosi più a lungo.
Come eliminare la forfora definitivamente: 5 errori che la fanno tornare
La forfora è uno dei problemi del cuoio capelluto più diffusi e allo stesso tempo uno dei più frustranti. Molte persone provano shampoo antiforfora, trattamenti specifici o rimedi naturali, ma dopo qualche settimana il problema sembra tornare esattamente come prima. Questo accade perché spesso si cerca di eliminare la forfora agendo solo sui sintomi, senza comprendere cosa la causa realmente e soprattutto quali comportamenti quotidiani continuano ad alimentarla. La verità è che nella maggior parte dei casi la forfora non torna per caso: torna perché alcune abitudini continuano a disturbare l’equilibrio del cuoio capelluto. In questo articolo vedremo come eliminare la forfora definitivamente, analizzando gli errori più comuni che la fanno tornare e cosa fare invece per ristabilire una cute sana e stabile nel tempo. Cos’è davvero la forfora e perché compare Quando si parla di forfora, spesso si pensa semplicemente a delle piccole scaglie bianche tra i capelli o sulle spalle. In realtà quelle scaglie sono solo la manifestazione visibile di uno squilibrio che avviene sulla superficie della pelle. Il cuoio capelluto, come il resto della pelle, è in continuo rinnovamento. Le cellule più vecchie si staccano e vengono sostituite da cellule nuove. Normalmente questo processo avviene in modo graduale e invisibile. Quando compare la forfora, invece, il ricambio cellulare accelera e le cellule morte si accumulano tra loro formando le tipiche scaglie. Questo fenomeno può essere influenzato da diversi fattori. In molti casi entra in gioco un lievito naturalmente presente sulla pelle, chiamato Malassezia, che può proliferare quando l’ambiente del cuoio capelluto diventa troppo ricco di sebo. Anche irritazioni cutanee, prodotti troppo aggressivi o routine di lavaggio scorrette possono contribuire a creare le condizioni che favoriscono la comparsa della forfora. Quando questi fattori persistono nel tempo, il cuoio capelluto rimane in uno stato di squilibrio e la desquamazione tende a ripresentarsi ciclicamente. È per questo motivo che utilizzare un prodotto antiforfora per qualche settimana spesso non basta per risolvere il problema in modo definitivo. Gli errori più comuni che fanno tornare la forfora Molte persone riescono temporaneamente a ridurre la forfora, ma la vedono ricomparire dopo poco tempo. Questo succede quasi sempre a causa di alcuni errori molto diffusi. 1. Usare shampoo troppo aggressivi Uno degli errori più frequenti è utilizzare shampoo troppo aggressivi. Spesso si pensa che la forfora dipenda esclusivamente da un eccesso di sebo o impurità e che quindi sia necessario “sgrassare” molto il cuoio capelluto. In realtà detergenti troppo forti possono irritare la pelle e alterare il suo equilibrio naturale. Quando la cute viene aggredita in questo modo può reagire producendo ancora più sebo oppure aumentando l’infiammazione, creando un ambiente ancora più favorevole alla formazione della forfora. 2. Lavare i capelli troppo poco Un altro errore molto diffuso riguarda la frequenza dei lavaggi. Alcune persone con forfora cercano di lavare i capelli il meno possibile per non stressare la cute. Tuttavia, quando il cuoio capelluto rimane sporco troppo a lungo, il sebo, il sudore e i residui di prodotti si accumulano sulla pelle. Questo accumulo crea un ambiente ideale per la proliferazione dei microrganismi che contribuiscono alla desquamazione. 3. Applicare prodotti sulle lunghezze ma non sulla cute Anche il modo in cui si trattano i capelli può influire sul problema. Molte routine di cura dei capelli sono concentrate esclusivamente sulle lunghezze. Si utilizzano maschere nutrienti, oli e trattamenti lucidanti, mentre il cuoio capelluto viene completamente trascurato. Tuttavia, quando si parla di forfora, il vero punto su cui intervenire è proprio la cute. Se la pelle non viene riequilibrata con trattamenti specifici per la forfora ↗️, la desquamazione continuerà a ripresentarsi. 4. Usare scrub con microgranuli abrasivi Negli ultimi anni sono diventati molto popolari anche gli scrub per il cuoio capelluto. Se usati correttamente possono essere utili, ma quando la pelle è già irritata o sensibile possono peggiorare la situazione. Un’esfoliazione troppo aggressiva può aumentare l’infiammazione e stimolare ulteriormente la desquamazione, rendendo la forfora ancora più evidente. Al contrario, quando la cute è irritata o sensibile, è preferibile utilizzare un trattamento purificante che agisca attraverso attivi specifici in grado di sciogliere delicatamente l’accumulo di sebo, cellule morte e impurità, senza causare ulteriore irritazione trattamenti purificanti ↗️ come Purify Oil aiutano a purificare il cuoio capelluto in modo delicato ma efficace, favorendo il distacco delle squame, riequilibrando la cute e preparando il cuoio capelluto ai successivi trattamenti detergenti. In questo modo è possibile contrastare la forfora alla radice, ridurre il prurito e ripristinare gradualmente l’equilibrio naturale della cute. 5. Interrompere il trattamento troppo presto Un ultimo errore molto comune è interrompere i trattamenti troppo presto. Quando la forfora inizia a diminuire, molte persone smettono immediatamente di utilizzare i prodotti specifici pensando che il problema sia risolto. In realtà la cute ha bisogno di tempo per ristabilire completamente il suo equilibrio. Se il trattamento viene sospeso troppo presto, le condizioni che favoriscono la forfora possono ripresentarsi rapidamente. Come eliminare la forfora definitivamente Per affrontare davvero il problema della forfora è importante cambiare prospettiva. Più che cercare una soluzione immediata, l’obiettivo dovrebbe essere quello di ristabilire l’equilibrio naturale del cuoio capelluto. Questo significa iniziare a considerare la cute come una vera e propria pelle da trattare con attenzione. Utilizzare detergenti troppo aggressivi o routine improvvisate spesso peggiora la situazione. Al contrario, prodotti formulati per riequilibrare la pelle possono aiutare a normalizzare la produzione di sebo e a ridurre le condizioni che favoriscono la desquamazione. Riequilibrare il cuoio capelluto Molto spesso un approccio efficace consiste nel combinare uno shampoo specifico purificante ↗️ con trattamenti cutanei dedicati al cuoio capelluto. I trattamenti pre-lavaggio ↗️ o i sieri per la cute possono aiutare a purificare i follicoli, sciogliere l’accumulo di cellule morte e creare un ambiente meno favorevole alla proliferazione dei microrganismi responsabili della forfora. La costanza gioca un ruolo fondamentale. Anche i prodotti migliori non possono funzionare se vengono utilizzati in modo sporadico. Una routine regolare antiforfora in due step ↗️ permette alla cute di stabilizzarsi nel tempo e di mantenere un equilibrio più duraturo. Quando la forfora può essere qualcos’altro In alcuni casi ciò che viene percepito come semplice forfora può in realtà essere un’altra condizione del cuoio capelluto. Alcune patologie cutanee, come la dermatite seborroica o la psoriasi
7 consigli per scegliere lo shampoo purificante antiforfora migliore per i tuoi capelli
La prima caratteristica che il tuo shampoo antiforfora ideale deve avere è di idratare la tua cute secca. Scopriamo la prima caratteristica per scegliere il migliore shampoo antiforfora per idratare la tua cute secca. La forfora secca si presenta sotto forma di piccole squame che si staccano facilmente dal cuoio capelluto. Questo fenomeno è indice di cute secca e quindi bisognoso di idratazione profonda e nutrimento. Questa condizione può essere tenuta sotto controllo con l’apposito utilizzo di prodotti cosmetici magari costituiti da glicerina vegetale, ad esempio. La glicerina si trova naturalmente negli strati della nostra pelle e gioca un ruolo fondamentale per l’idratazione del derma. Perché la glicerina è così importante? Semplicemente perché essa è il grado di regolarizzare la desquamazione cutanea favorendo il ripristino della pelle. Visto che lo strato sotto l’epidermide, il derma, è ricco di acqua, la sua idratazione apporta naturalmente tono ed elasticità alla nostra pelle. Proprio per questo, in caso di disidratazione della nostra cute, si va in contro alla creazione di forfora secca. Lo shampoo per forfora secca ↗️ quindi deve essere prima di tutto molto idratante per la cute, perché questa nuova condizione di idratazione è poi la base per ripristinare l’equilibrio della cute. Il potere del Tea Tree Oil per un’azione antibatterica, caratteristica comune ai migliori shampoo per forfora secca Il secondo punto fondamentale in uno shampoo per forfora secca, è la sua spiccata azione antibatterica. La cute quando è secca non si trova in uno stato di equilibrio. Proprio per questo va in contro maggiormente ad attacchi da parte degli agenti esterni. Questo provoca, in alcuni casi, anche irritazioni e prurito intenso. Lo shampoo a base di Tea Tree Oil è il miglior alleato se ci troviamo a combattere la forfora secca. L’olio di melaleuca alternifolia, più comunemente denominato Tea Tree Oil, risulta un efficace rimedio naturale contro la forfora secca. Le ottime proprietà antibatteriche ed antifungine, agiscono efficacemente anche contro la sensazione di prurito. Oltre ad essere nemico dei parassiti svolge un’azione antisettica importante. Infatti lenisce tagli e sfoghi superficiali della pelle permettendo di ottenere ottimi risultati sulla cute in poco tempo. Non a caso il nostro Kit purificante Antiforfora ↗️ abbina uno shampoo purificante e un trattamento peeling specifico, entrambi formulati con Tea Tree Oil e altri attivi mirati per contrastare la forfora secca, calmare il prurito e riequilibrare il cuoio capelluto in modo efficace e delicato. Ogni quanto tempo è consigliato lavare i capelli con lo shampoo se si soffre di forfora secca?
Capelli secchi e trattati: come curarli con shampoo nutriente, maschera intensiva e 8 consigli pratici
Tutti adoriamo la morbidezza, lucentezza e setosità sui nostri capelli trattati, specialmente dopo un lavaggio con uno shampoo nutriente e una maschera intensiva. Dall’altra parte spesso mettiamo a dura prova la salute dei nostri capelli a causa del calore eccessivo di phon, piastre e processi chimici. Ecco 8 strategie efficaci per trattare i capelli secchi e trattati I trattamenti decoloranti più o meno aggressivi, via via rendono i capelli sempre più sfibrati, secchi e fragili. Se non vuoi avere brutte sorprese dopo una decolorazione o un trattamento ai capelli, di seguito ti elenchiamo alcuni semplici accorgimenti che potrebbero salvarti la chioma! 1. Scegli il pettine o spazzola adatta ai tuoi capelli Molti ignorano questo passaggio, ma devi sapere che la scelta dello strumento con cui effettuare il brushing è fondamentale per preservare la salute dei capelli ed ottenere uno Styling perfetto. Appena usciti dalla doccia, in caso di capelli ricci bisogna usare il pettine a denti larghi, che districa facilmente senza rovinare la piega naturale dei ricci. Questo tipo di brushing è ottimo per garantire una buona salute anche delle squame del fusto del capello, visto che sono ancora bagnate e più soggette a rottura. Per i capelli lisci invece è meglio utilizzare una spazzola piatta, Paddle, a denti corti in caso di capelli fini, oppure optare per una spazzola a denti più spessi e distanziati in caso di capelli più forti e resistenti. Il brushing effettuato con la spazzola Paddle è grado di districare con delicatezza grazie anche ad un maggiore confort dato dal cuscinetto d’aria dietro ai dentini. Possiamo anche scegliere la nostra spazzola o il pettine in materiali naturali come il legno, efficace per annullare la presenza di elettricità statica spesso accumulata sui capelli oppure in gomma flessibile. 2. Utilizza uno shampoo specifico nutriente I prodotti per il lavaggio sono fondamentali per preservare, ristabilire e mantenere a lungo la salute dei nostri capelli. In particolare bisogna prestare attenzione allo shampoo che si utilizza, perché in caso di capelli già deboli e sfibrati di partenza a causa dei trattamenti, alcuni prodotti potrebbero risultare troppo aggressivi. Per questo è essenziale utilizzare fin da subito un ottimo shampoo delicato per capelli secchi e trattati che possa curarli Questo tipo di shampoo risulta molto utile perché non aggressivo e deterge con delicatezza il cuoio capelluto apportando nutrimento e vigore ai capelli. La componente ultra idratante del nostro Shampoo Dèlice ↗️, per esempio, ristabilisce l’equilibrio dei capelli sfibrati e trattati, fortificandone le radici e rendendoli più elastici. Insomma, questo shampoo delicato è un “must” in caso di capelli secchi e trattati! 3. Fai attenzione al calore eccessivo del Phon L’asciugatura è una parte estremamente importante e delicata a cui dovremmo dedicare maggiore attenzione per non far fare una brutta fine ai nostri capelli. Prima di ricorrere all’asciugatura, i capelli vanno tamponati bene, specialmente vicino alla cute, altrimenti con il calore del phon rischiamo di bruciare le cuticole ancora aperte e danneggiarli subito. Ora possiamo procedere con l’asciugatura. Se ancora non lo conosci, ti consigliamo di valutare l’utilizzo del phon agli ioni. È un particolare tipo di asciugacapelli in grado di facilitare l’assorbimento delle molecole d’acqua sul capello e quindi reidratarlo senza surriscaldarlo e danneggiarlo. Il phon agli ioni ha anche la caratteristica di eliminare l’elettricità statica accumulata sui capelli. Risulta spesso la causa principale che rovina la piega e le acconciature, e grazie al rilascio di ioni negativi lascia i capelli fin da subito più morbidi e lucenti. Inoltre, se sei sempre di corsa, il phon agli ioni risulta molto comodo perché molto più veloce in asciugatura rispetto agli asciugacapelli tradizionali! Il Phon Dual Ionic è uno dei migliori che si possono trovare in commercio, ed ha la particolarità di controllare l’emissione di ioni negativi risultando molto veloce e pratico da utilizzare. 4. Districa i capelli con una maschera idratante Se la scelta dello shampoo risulta essenziale, anche l’utilizzo di una maschera per capelli non idonea può compromettere il ripristino del benessere del cuoio capelluto. Scegli una maschera nutriente e altamente idratante, come la maschera per capelli intensiva all’olio di cocco ↗️ Cocò, per rinforzare la fibra capillare e che aiuti a districare in maniera semplice e veloce e garantire una protezione duratura. Ricorda che una buona maschera non solo garantisce ottimi effetti sin da subito, ma lascia i capelli morbidi ed idratati anche nell’arco della settimana, senza dover effettuare lavaggi tutti i giorni. Infine, un accorgimento banale ma che fa una grande differenza: concludi il lavaggio con un getto di acqua leggermente più fredda. Aiuta ad eliminare le tracce di sebo ed impurità ancora presenti. Questo garantisce anche una buona salute delle cuticole che a causa del freddo andranno a chiudersi, quando prima erano state aperte dal calore e dai trattamenti applicati. In questo modo i capelli sono meno soggetti alla formazione di nodi e la fibra capillare risulta più compatta e più difficile da danneggiare. 5. Evita lavaggi frequenti Effettuare lavaggi tutti i giorni non è ideale se abbiamo i capelli decolorati. Il colore scarica ad ogni lavaggio con lo shampoo specialmente se questo presenta solfati, ovvero tensioattivi in grado di generare molta schiuma. I solfati sarebbero da evitare in presenza di capelli decolorati o cute sensibile perché risultano estremamente aggressivi in un contesto in cui i capelli sono già deboli e sfibrati. Esistono molti shampoo in commercio che non presentano solfati e quindi più naturali e delicati, come tutti gli shampoo della linea Natù ↗️, dai principi attivi di origine naturale privi di coloranti e tensioattivi aggressivi. Se lavi i capelli trattati troppo spesso devi curarli per la cute grassa ed oleosa. Però devi sapere che il lavaggio frequente aggrava ancora di più questa condizione. Lavare i capelli tutti i giorni “aggredisce” la cute ed essa per difendersi produrrà ancora più sebo! Come fare quindi? Utilizza lo shampoo seboregolatore per capelli grassi ↗️ Sebò è specifico e limita i lavaggi a 2 volte a settimana! 6. Attenzione ai raggi UV, salsedine e cloro Per i nostri capelli trattati, per curarli in estate, sarebbe buona cosa utilizzare un olio protettore. I raggi solari infatti sono deleteri per chi ha i capelli tinti o decolorati. Questo vale anche per la salsedine che si deposita su di essi dopo aver fatto il bagno al mare o ancora peggio il cloro della piscina. I raggi solari influiscono sul colore opacizzandolo e togliendogli la brillantezza iniziale. Anche la salsedine ed il cloro influiscano direttamente sul colore schiarendolo o facendolo virare ad un colore differente.